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Autore Topic: 12/13 Ottobre evento 24H "hearts and minds 2.0" Trecenta (RO)  (Letto 172 volte)

Offline LUPO (Schweppo)

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12/13 Ottobre evento 24H "hearts and minds 2.0" Trecenta (RO)
« il: Settembre 17, 2019, 11:56:32 am »
ATTENZIONE: PER MOTIVI NON DIPENDENTI DAL CIRCUITO L'EVENTO E' STATO SPOSTATO PER LA PRIMAVERA 2020.


Ben ritrovati a tutti,

finalmente riesco a trovare il tempo per postare l'annuncio di questo evento che, oramai, è una consuetudine per il nostro circuito.

Il campo è la già collaudata realtà di Trecenta all'interno dell'ex base hawk che l'ottavo reggimento genio guastatori folgore ci concede con una contropartita di 500€ per i 2 giorni. Diviene chiaro quindi che più partecipanti saremo e meglio potremo gestire la spesa pro capite.

Ognuno dovrà provvedere per se per il dormire ed il mangiare dato che non si potrà far conto sugli edifici per ripararsi. Sulla preparazione del cibo sono consentiti fornelletti da campo ma non le fiamme libere, quindi adeguatevi in funzione di ciò.

Tutti i club inoltre sono invitati a contribuite il più possibile con elementi scenici che possano rendere gli spazi di gioco il più interessanti possibile. Quindi, andando sul pratico, sono ben graditi: scatoloni, tarp e teli per coperture, reti mimetiche, cavalli di frisia e simulacri in genere anche di pezzi d'artiglieria.

Se avete conoscienti fotografi o amici che volessero rivestire il ruolo di personaggi non partecipanti alle fasi bellicose (quindi figuranti) sono più che ben accetti e anzi, aiuterebbero molto la veridicità di alcune fasi del book.

Veniamo quindi alle fazioni necessarie:

-popolazione locale divisa in 2 villaggi [setup con abiti civili spezzato vecchi mimetismi, graditi passamontagna e balaklava stile IRA anni '80. Armamento libero ma senza esagerazioni in accessori (torcie, peq, etc)]
Interpretati da: un villaggio da Valpo (inclusiva piccola quota Fronte Veronese) e Nov, altro villaggio composto da Venom e Rock'n'roll

-esercito locale [setup con mimetismo woodland, buffetteria nera, verde o sempre in woodland. Armamento libero]
Interpretato da Calisio Rangers

-coalizione internazionale [setup full multicam]
Interpretato da Gunslinger e Tommy Gun

Specifico anche gli orari dell'evento: ingresso in base a partire dalle ore 11. Briefing generale ore 13. Inizio game ore 14. Pausa generale dalle ore 19 alle 20. Fine sessione notturna alle ore 01.00 e ripresa della giocata alle ore 7.00. Fine game generale tra le ore 12.30 e le 13.00.

Il seguente topic verrà costantemente aggiornato con book storiografico di contestaulizzazione e setup richiesti per le fazioni, ma la seguente apertura risulta fondamentale per cominciare a raccogliere le adesioni.
Forza ragazzi, se arriveremo ad almeno una cinquantina, figuranti compresi, ci sarà da divertirsi.

Aggiornamento. A seguire la contestualizzazione realizzata dal nostro buon Sakko che rivela d'essere anche una buona penna:


Treciet,Repubblica dei Balcani Uniti, Gennaio 2019


Giornata grigia, leggermente umida. Yuri attraversava il villaggio camminando in maniera nervosa, sotto lo sguardo diffidente dei pochi compaesani che incrociava.
Non che avesse una cattiva fama, ma da quando la guerra era scoppiata nessuno tendeva più a fidarsi del prossimo e tutti si guardavano le spalle continuamente in un clima di perenne tensione.
Yuri ormai ci aveva fatto l'abitudine ma quel giorno si muoveva in maniera particolarmente veloce, con le mani nelle tasche del giubbotto e le spalle ricurve in avanti, quasi a cercare di tenersi più attaccato addosso possibile lo zaino che indossava.
Dalla strada che stava seguendo svoltò a sinistra e si diresse su verso la parte più alta del villaggio, verso quello che tutti definivano il deposito dei rottami.
Quella sottospecie di capannone era gestito da un un tizio di nome Lubomir, un uomo sulla quaratina,un pò stempiato con un carattere scontroso.
Lui si che si era fatto una pessima fama: allo scoppio della guerra passò da gestire un'officina di terza categoria a trafficare in qualsiasi cosa gli capitasse a tiro pur di trarne profitto. E in tempi di guerra dove qualsiasi cosa è preziosa lui sapeva bene come sfruttare dei disperati.
Yuri si era trovato suo malgrado coinvolto negli affari di Lubomir per ripagare un debito: quando la sua casa venne coinvolta in un attacco aereo si trovò costretto a chiedere dei ricambi e strumenti di prima necessità proprio a lui, per evitare che quel poco che restava della sua famiglia morisse di freddo e di fame.
Impossibilitato a pagare dovette cominciare a lavorare lui, anche se sfruttato era l'appelativo più corretto.
Se ne andava in giro a rovistare ovunque in cerca di pezzi di ricambio, oggetti riparabili e quant'altro cosicchè l'uomo potesse rivenderli ad altri come lui.
Il ragazzo entrò nel cortile del deposito dove Lubomir stava armeggiando con un'auto in riparazione.

'Ce ne hai messo eh?' disse voltandosi dopo aver sentito i passi sulla ghiaia.

Yuri si sfilò lo zaino tenendo la testa bassa.

'Ho trovato questo, sembra messo bene' disse tirando fuori un carburatore per motori.

Lubomir lo osservò per un attimo, per poi prendergli l'oggetto dalle mani in maniera brusca e studiarlo qualche secondo.

'Potresti rivenderlo ad un buon prezzo, e con il mio debito saremmo a buon punto per..'

Improvvisamente Lubomir lanciò a terra l'oggetto e sbottò inferocito contro Yuri:

'Che cazzo sarebbe questo? Cosa dovrei farmene? Ne ho già due scatole piene di questi affari!'

Yuri rimase in silenzio.

'Non sei in grado di portarmi niente di meglio? Un generatore di corrente per esempio! Ho saputo che gli Jovanovic ne hanno uno, potresti prendermi quello..'

Yuri alzò gli occhi sorpreso.

'Ma.. è loro, non posso prenderlo' obbiettò.

'E a me che importa? Se lo rivogliono indietro se lo verranno a prendere, e lo pagheranno bene!' replicò in maniera terribilmente naturale Lubomir.

'Non erano questi i patti, gli accordi era che ti portassi quel che trovavo, non rubar..'

Lubomir sferrò un pugno in pieno volto a Yuri prima che potesse finire la frase, mandandolo a terra.

'Credi di essere tu a decidere qui?' disse prendendo una mazza di legno da dietro l'auto su cui stava lavorando.

'Qui sono io che comando, e tu non avrai ripagato un bel cazzo finchè non lo deciderò io. E farai quello che dico io, come lo dico io!'

Mentre sferrava alcuni colpi al ragazzo ancora a terra una voce lo interruppe.

'Che sta succedendo qui?'

Sul vialetto si manifestò un uomo in mimetica, con giubotto tattico e una pistola Glock nella fondina cosciale.

Lubomir si girò con fare di sfida mentre l'uomo si avvicinava lentamente ai due.

'Assolutamente niente, qui è tutto regolare come può vedere' replicò con ancora la mazza nella mano destra.

Il barlume di speranza negli occhi di Yuri alla vista del militare si spense subito nel momento nel quale, ancora dolorante a terra, riusci a metterne a fuoco il volto.
Era Nenad, cugino di Lubomir. Si era arruolato nella milizia locale quando la Coalizione NATO intervenuta nei Balcani cercò di reistituire una forza militare regolare ed organizzata che potesse riportare ordine e sicurezza nella neo repubblica.
L'emergenza portò però a delle maglie di selezione molto larghe, arruolando soggetti ben poco raccomandabili proprio come Nenad.

'Come stai cugino?' chiese sorridente mentre dava una poderosa pacca sulla spalla a Lubomir.

'Beh come vedi sono impegnato, sto educando il cane' disse sprezzante in direzione di Yuri.

Nenad si accucciò ad assorvarlo mentre il sangue usciva dal naso e dalla bocca del ragazzo che si teneva lo stomaco rannicchiato a terra.

'Se ti da problemi posso pensarci io. Lo porto come me in caserma e vedi come lo raddrizzo. D'altronde di questi tempi non è raro venir aggredito di colpo da dei balordi come lui, nessuno obbietterà. Che dici?'

Lubomir stava per accennare sogghignante una risposta quando venne imporvvisamente attirato da una sagoma al cancello.
Un uomo con pantaloni neri, giacca di pelle, barba e capelli rasi li osservava senza proferir parola.

'E questo chi cazzo è?' sussurò.

Nenad, accortosi anche lui della prezenza, si alzò con calma e cominciò a camminare in direzione dell'ingresso.

'Non preoccuparti, ci penso io' disse al cugino

Yuri, ancora a terra contorto dal dolore all'addome e impossibilitato a fare qualsiasi altra cosa, seguiva con lo sguardo i passi del militare.

'Le serve qualcosa? Ci sono problemi?' disse Nenad all'uomo.

Quando gli fu di fronte questo continuò a guardalo impassibile, in silenzio.

'Ehi, sto parlando con te! Che stai guardando?'

In quel momento l'uomo estasse una Makarov dal fianco e esplose un colpo dritto in fronte a Nenad.

'Oh cazzo!' esclamò Lubomir precipitandosi verso una cassetta in metallo dove era solito nascondere un fucile da caccia.
Non fece però a tempo a fare un paio di metri che il ginocchio gli esplose in una nuvola di sangue e cartilagini.
Altri 3 uomini, col volto coperto e armati di Ak-47 si erano materializzati a fianco dell'uomo all'entrata e cominciarono a dirigersi tutti verso il centro del cortile, mentre Lubomir stava a terra urlando e contorcendosi.
L'uomo con la giacca in pelle gli si avvicinò e lo guardo fisso negli occhi.
'Ti do quello che vuoi! Prendi quel cazzo che vuoi, non mi uccidere, ho un sacco di..' L'uomo sparò in fronte anche a Lubomir prima che potesse finire la frase.

Yuri restò a terra tutto il tempo, sul fianco, quasi in apnea, con lo sguardo sgranarto per quanto era appena successo.

L'uomo gli si avvicinò e si chinò, appoggiandogli la mano sulla spalla.
'Tutto bene ragazzo?' gli chiese con tono calmo.
Yuri non riusciva ancora a parlare mentre con gli occhi passava dal volto dell'uomo che lo fissava al corpo esanime di Lubomir che veniva trascinato via dagli uomini incappucciati .
'E' finita, non devi più preoccuparti di lui. Non dovrai più preoccuparti di nessuno di loro. Ora ci pensiamo noi a te. E poi sarai tu a darci una mano, per liberarci da tutti quelli come loro'.




DA QUALCHE PARTE NELLE FORESTE SLOVENE, GIUGNO 2019

Ciril stava seduto al tavolo osservando le mappe e alcuni documenti con sguardo pensieroso, mentre col gomito appoggiato si teneva la mano davanti alla bocca, passandosela di tanto in tanto sulla testa tra i corti capelli grigi.
Dal corridoio udì dei passi avvicinarsi alla stanza facendo scricchiolare le tavole di legno del pavimento.
Sull'uscio della porta apparve Nikolai,con la mano sinistra in tasca e l'altra che teneva un AK AIMS rumeno sul lato, appena davanti al caricatore, puntandolo in basso.
Erano un giovane di 25 anni, alto e dal fisico atletico, con la faccia sbarbata e gli occhi verdi.

'I ragazzi sono fuori a fare la guardia" esordì. 'Ho detto ad Andrej e Luka di andarsi a riposare visto che sono stati fuori tutta la notte a controllare il crinale nei boschi. Ho mandato Matihjia giù in paese a prendere qualche rifornimento, cosi ne approfitta per passare da suo cugino a sentire se ci sono novità'
'Mh, ottimo. Grazie Nikolai' rispose Ciril. 'Vieni, siediti pure un attimo'
Il ragazzo fece un cenno in avanti con la testa e si avvicinò a un vecchio divano sul lato sinistro della stanza. Si sedette sull'estremità più vicina a Ciril, sprofondando nei cuscini ormai vissuti, per poi girarsi lentamente per appoggiare il fucile al muro.

'Che succede capo?' domandò chinandosi in avanti col le braccia appoggiate sulle ginocchia e le mani unite.

Ciril si tolse gli occhiali da lettura e li appoggiò lentamente sul tavolo mentre si distendeva indietro sulla sedia.

'Tra ieri e oggi ho parlato con i comandanti degli altri gruppi di combattimento, ho chiesto loro un resoconto sulla situazione delle rispettive aree di competenza ed il parere personale di ognuno'

Nikolai lo ascoltava attento.

'Ormai è da tanto tempo che stiamo lottando, abbiamo ottenuto i nostri risultati però la situazione è stabile da un pò. Stagnante se vogliamo essere precisi. C'è ancora molto da fare ma non sono più realmente sicuro che andare avanti come abbiamo fatto fin'ora possa portare a qualcosa di diverso.
Ora abbiamo un governo di transizione, la NATO è stabile sul teritorio, le elezioni sono alle porte. Non è più come all'inizio.'

Si fermò per un secondo a guardare Nikolai che lo fissava in silenzio. Si sentiva responsabile per quel giovane idealista che aveva abbandonato gli studi per unirsi alla lotta e, nonostante sapesse che l'avrebbe sempre seguito indipendentemente da tutto, non voleva deluderlo.

'Quelli del Fronte di Identità Balcana hanno sempre sostenuto che la lotta armata fosse l'unica soluzione, non hanno mai creduto davvero nel processo democratico. Se vogliamo davvero essere coerenti e distinguerci da loro credo sia l'ora di smettere di combattere il fuoco con il fuoco, otterremmo solo altro sangue che scorre.'

Nikolai sgranò gli occhi fissando quelli di Ciril. Gli leggeva chiaramente nel volto l'animo stanco di un uomo che aveva combattuto per tutta la vita in nome di ciò che riteneva giusto, ma che si stava ormai arrendendo all'evidenza.

Chinò la testa in basso per un qualche secondo per poi rialzarla.

'Ci stiamo arrendendo capo?' chiese all'uomo.

Ciril gli sorrise in maniera inaspettata.

'Per niente figliolo, anzi.' rispose con tono quasi divertito. 'Entriamo in politica'




BUDAPEST, NEW YORK PALACE HOTEL, SETTEBRE 2019

Jack entrò nel Cafè del New York Hotel, un luogo che chiamare sfarzoso era riduttivo. Mentre attraversava la sala si dedicò per un momento a osservare quel luogo in stile Belle Epoque, con colonne barocche, soffitti alti ed affrescati e grossi lampadari.
La sua attenzione venne però subito catturata dal motivo per cui era li. Ivan alzò la mano da uno dei tavoli poco più avanti in cenno di saluto.

'Jack, amico mio! Quanto tempo!' disse alzandosi e abbracciando l'americano.

'Ehilà Ivan, come va?'

'Beh sono qui seduto a sorseggiarmi un ottimo Cognac, direi in maniera eccellente! Anzi ti posso offrire qualcosa?'

'No grazie mille, tecnicamente sono in servizio. Piuttosto ti offro volentieri io il tuo giro, visto che ti ho chiamato io è il minimo che possa fare per ringraziarti del disturbo'

'Nessun disturbo amico, ma se proprio insisti.. chi sono io per dire di no?' disse Ivan invitando Jack a sedersi con un cenno del braccio.

I due si accomodarono e, mentre si sistemava la cravatta, Jack appurò come lo stile di Ivan fosse sempre inconfondibile. Elegante, Con pantaloni, camicia e cravatta totalmente neri abbinati ad una giacca rossa. Capelli rivolti all'indietro lucidi per la brillantina che li teneva perfettamente in ordine e un pizzetto ben curato.
Appena seduto tirò fuori un sigaro e se lo accese.

'Puoi fumare qui?' chiese Jack

'Io si' rispose sogghignante Ivan 'Allora, che si dice a Langley?'

'Beh, sai come funziona: con una guerra civile in corso nei Balcani e la NATO coinvolta.. abbiamo il nostro bel da fare'

'Quando mai non avete da fare?' chiese ironico ridendo.

'Già' rispose Jack con un sorriso 'Scusa se taglio corto e vado direttamente al punto ma mi conosci, sono uno molto concreto'

'Certo amico, mi piaci proprio per quello. Ti ascolto' disse Ivan prendendo una boccata dal sigaro.

'Sono in città con la delegazione americana per il summit della coalizione internazionale per guidare la Repubblica dei Balcani verso le sue prime elezioni. Ora, lasciando perdere la politica e tutte le stronzate, i miei vogliono farsi un'idea di a cosa stiamo andando incontro supervisionando il processo.
Il paese è ancora un colabrodo e le varie fazioni non hanno smesso di trucidarsi a vicenda. Le nostre truppe stanno facendo il meglio per sostenere il nuovo Esercito Nazionale e fare in maniera che possano camminare con le proprie gambe ma le elezioni sono sicuramente complicate da gestire a livello di sicurezza.
L'intenzione è di cercare di mettere tutte le parti al tavolo per affrontare la tornata elettorale nella maniera più pulita possibile. Sarò sincero: visto il precedente Afghano non mi aspetto che qui vada meglio, ma non sono io a decidere. Quello che mi serve è un parere su come gestire il tutto in base alle informazioni che abbiamo, e direi che tu sei la persona migliore a cui posso chiederlo.'

Ivan espirò il fumo verso l'alto. 'Mh! direi che avete una gran brutta grana per le mani' disse con un ghigno sorridente.

'La situazione è molto complicata, in ogni angolo dei Balcani c'è un gruppo che rivendica la sovranità del suo paesino di montagna e che odia il vicino perchè alleva le capre in modo diverso dal suo. E i movimenti politici ci campano.
Ma non è tanto di loro che dovete preoccuparvi, quanto di chi ci sta dietro. Ormai ogni partito è collegato a gruppi paramilitari di ogni sorta, ognuno con le sue idee. Molti sono gruppi piccoli, non cosi incisivi, ma altri hanno molta influenza.
Quelli del Fronte di Identità Balcana per esempio: nazionalisti convinti , che poi di che nazione mi chiedo, cosi estremi che ritengono la democrazia tutta una farsa. Gente molto incazzata.
Certo, prima che piovessero le vostre bombe ovunque molti di loro non se la passavano neanche male nonostante la guerra civile, credo sarei incazzato anch'io al posto loro'

Sogghignò mentre Jack lo ascoltava con attenzione.

'Non sono tutti cosi. C'è anche brava gente che ha preso le armi perchè la scelta era quella oppure morire. Molti mollerebbero volentieri il fucile se avessero una vera prospettiva di pace davanti. E il nuovo esercito non contribuisce, molti di loro il giorno prima di arruolarsi erano ladri che tornati a casa picchiavano la moglie. Ora fanno lo stesso, ma con la mimetica.
Se devo essere totalmente sincero con te.. Delle volte faccio fatica a capirci qualcosa anch'io della mia gente. C'è sempre stato odio per decenni e ogni scusa è buona per accoltellarsi alle spalle.'
Ivan fece una breve pausa tirando il sigaro, facendosi più scuro in volto. Si chinò in avanti appoggiando i gomiti sul tavolo con le mani unite.

'Vuoi un consiglio da uno slavo Jack? Non fidarti MAI di uno slavo.'


« Ultima modifica: Ottobre 14, 2019, 11:03:50 am da LUPO (Schweppo) »

Offline Legio CR

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Re:12/13 Ottobre evento 24H "hearts and minds 2.0" Trecenta (RO)
« Risposta #1 il: Settembre 17, 2019, 12:07:53 pm »
Blocco 12 posti esercito locale
« Ultima modifica: Settembre 26, 2019, 01:47:21 am da Legio CR »

Offline Sakko

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Re:12/13 Ottobre evento 24H "hearts and minds 2.0" Trecenta (RO)
« Risposta #2 il: Settembre 17, 2019, 03:07:40 pm »
Gunslinger sicuramente presenti, poi ci gestiremo in base alle necessità direttamente con l'organizzazione ;)
Detto anche: Kevlar, Bucio di culo Kevlar, Il Merda, Il unpòmeno Merda

Offline Joker RnR

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Re:12/13 Ottobre evento 24H "hearts and minds 2.0" Trecenta (RO)
« Risposta #3 il: Settembre 25, 2019, 11:28:02 am »
Rock&Roll presenti con 10/12 operatori (faccio più affidamento su 10) in ruolo esercito locale

Offline Baldi

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Re:12/13 Ottobre evento 24H "hearts and minds 2.0" Trecenta (RO)
« Risposta #4 il: Settembre 25, 2019, 11:43:57 pm »
Venom presenti con 3 operatori.
Vorremmo stare tra i civili.
« Ultima modifica: Settembre 25, 2019, 11:46:54 pm da Baldi »
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